La nostra missione in Brasile
Noi, suore domenicane, sia in patria che in missione, secondo i bisogni e le esigenze dei luoghi dove ci troviamo, in spirito di obbedienza alle superiore e di servizio ai fratelli, ci dedichiamo alla formazione dei fanciulli e degli adolescenti con l'insegnamento nelle scuole materne, elementari e medie; con la catechesi di Prima Comunione e Cresima e animazione liturgica; con l' assistenza dei ragazzi e della gioventù e infine con la formazione degli orfani e l' aiuto alle famiglie in difficoltà. Assidua è infatti la nostra pastorale familiare, la visita agli ammalati e anziani a domicilio: cerchiamo di portar loro, con la parola di conforto, la luce della fede e la stessa Eucarestia come ministre straordinarie. Nei tempi forti dell' anno liturgico, volentieri partecipiamo alle missioni popolari e nei periodi estivi organizziamo e guidiamo campi scuola, per adolescenti e giovani, in varie località. In alcune Comunità della Congregazione le suore aprono i battenti ai laici per convegni, giornate di ritiro, incontri di preghiera, sempre animate dal desiderio di andare incontro ai bisogni spirituali dei fratelli.


Siamo tutti in cammino.


Dio ci conosce e ci ama uno per uno ma ha voluto fare di noi la sua Chiesa, la comunità dei credenti che devono "camminare insieme".
Dove sei? Facciamo nostra, quale impegno e missione, la domanda che Dio rivolge all' uomo anche oggi e che troviamo nelle prime pagine della Bibbia. E' per il Padre che ci interessiamo dei nostri fratelli, come noi a sua immagine e somiglianza, che incontriamo nelle variesituazioni di vita, là dove li ha messi Lui.
Dove sei? Non ha importanza quale sia il luogo purché sia quello voluto da Dio. Sappiamo che è bene essere là dove Dio ci invita con il richiamo del suo Spirito e la guida di persone e degli stessi avvenimenti. Essere dove Egli ci vuole: a faticare sui banchi di scuola, o in gioioso relax con i ragazzi; a lavorare al computer o spazzare; pregare, lavorare o prepare il pranzo . . . . E il luogo è l' Italia o il Brasile, presto sarà la Costa d'Avorio, o il Bangladesch . . . cercando di capire come offrire meglio il nostro servizio utilizzando ciò che questo tempo e la cultura ci offrono; cercando di mantenere viva la speranza per un futuro migliore.

La formazione dell' infanzia e della gioventù.

Continuare l' opera di Don Palladino e di Madre Tarcisia, oggi, è l' ambito onore delle suore che si dedicano: all' educazione dei bambini nelle scuole materne; dei fanciulli e ragazzi nelle scuole elementari; delle adolescenti nelle scuole medie. Si occupano, maggiormente, della catechesi di Prima Comunione e di Cresima ritenendolo impegno più specifico della Congregazione. Già Don Palladino, infatti, avendo notato che un buon numero di fanciulle orfane vivevano abbandonate, nel rischio della vita fisica e morale, pensò ad un orfanatrofio per raccoglierle e aiutarle. La prima pietra di questo fu posta il 14. IX.1921, dal vescovo Mons. Sodo. In seguito istituì anche un educandato per le ragazze perché venissero istruite e imparassero il ricamo e la musica. Oggi, quest' opera viene sostenuta dalle Suore presso alcune nostre Comunità di accoglienza, per ragazzi e ragazze che, anche se non sono tutti orfani, provengono da famiglie irregolari, di separati, di emigrati o extracomunitari, povere o senza lavoro. Accogliere questi fanciulli, aiutarli a superare i traumi subiti, reinserirli nel mondo della scuola e del lavoro è arduo ma doveroso. Le stesse suore, che devono occuparsene, hanno bisogno di una preparazione qualificata edi molta fede e preghiera. Oltre che alla formazione le suore pensano al corredo, alla casa... alcuni di loro arrivano a celebrare le nozze nella cappella dello stesso Istituto. Altre suore lavorano nelle parrocchie interessando i giovani alla liturgia e al canto; seguono i gruppi di preghiera, di gioventù domenicana e di Azione Cattolica e organizzano campi scuola nei periodi estivi.

L' Assistenza agli Infermi e agli Anziani.

Secondo l' insegnamento di Don Palladino e della nostra Madre Tarcisia, l' assistenza agli infermi non si esaurisce nelle visite a domicilio ma comporta l'assistenza sanitaria del malato e l' assistenza spirituale; procuriamo loro le medicine utili, ci prendiamo cura della pulizia della persona e del suo ambiente, ma nello stesso tempo portiamo il conforto della fede. Preparandoli alla confessione aiutiamo gli ammalati a conformarsi con coraggio alla Volontà di Dio, ad accettare con rassegnazione e merito la sofferenza; a trovare in Gesù Eucarestia il sostegno necessario. Oggi questa grande opera di bene, la svolgiamo in Italia e in Brasile con opere adeguate e con competenza professiona Instancabili ci dedichiamo agli infermi senza guardare a sacrifici, sostenute dalla preghiera che comunitariamente e in privato non tralasciamo mai di fare. Anche per gli Anziani la nostra Venerata Madre ci ha trasmesso il suo "debole". Quando ella notava anziani soli, abbandonati dai figli e dai parenti, nella più grande miseria, non esitava ad entrare nelle loro catapecchie per provvederli i e confortarli con tenerezza materna. La situazione di tanti anziani non è oggi diversa: il problema rimane vivo e scottante. Le nostre suore lo sentono proprio sia in Italia che in missione e cercano di far fronte con l'assistenza medica o infermieristica e non tralasciando quella religiosa.


L' aiuto ai poveri.

Il pensiero dei poveri, specialmente se anziani, in Madre Tarcisia era al primo posto. Ricca e nobile com' era si faceva povera e con le suore era sempre in moto, per Ascoli, per provvedere alle loro necessità. Oggi, l' aiuto economico ai poveri, le suore continuano a darlo avvalendosi delle offerte spontanee, delle raccolte fatte con piccole lotterie e industrie varie: trovano così denaro, alimenti, indumenti o altro che è indispensabile per coloro che, specialmente nella missione del Brasile, sono nella povertà più estrema. I poveri sono davvero ovunque e quanto ci sarebbe da fare! Il nostro desiderio è di ricopiare lo spirito di carità che animava i nostri Fondatori, di essere fedeli alle loro sante virtù, per cooperare, almeno in parte, a risollevare le precarie condizioni di tanti nostri fratelli e sorelle indifesi, piccoli e anziani, poveri e ignoranti. Siamo convinte che il vasto, aperto campo delle opere assistenziali e pastorali, che ci sono affidate darà sicuramente frutti abbondanti se continueremo a distinguerci per l' amore verso l' Eucarestia. Il SS.mo Sacramento diviene perciò il naturale centro di convergenza per lunghe ore di adorazione delle suore che da quel centro vogliono partire a prolungare la «carità di Cristo».


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